Carissime/i, inviamo un primo, sintetico, bilancio del primo anno di attività del nuovo Direttivo, e qualche spunto per il 2017.

È stato un anno contrassegnato da una certa difficoltà non tanto in riferimento alle attività intraprese, quanto per la tempestiva comunicazione e condivisione delle stesse. Complice il “passaggio di consegne” e l’utilizzo degli strumenti comunicativi (Sito, Tr@iettorie), che ha avuto bisogno dei normali tempi di assestamento per il provvisorio cambio di gestore. Il confronto e le decisioni assunte nel corso dell’ultimo Consiglio Direttivo (29 novembre 2016), tuttavia, pare abbiano contribuito a superare incomprensioni e disfunzioni. Le attività dei prossimi mesi dovrebbero essere testimoni di questo.

Non riteniamo di dover fare l’elenco di tutte le iniziative e le attività intraprese nel corso dell’anno 2016, ci limitiamo semplicemente a sottolineare quelle più importanti, “istituzionali”.
Tra queste sicuramente quella relativa alla Certificazione del Sociologo della Salute (e di tutti i Sociologi), in attuazione della L. 4/2013 (che sicuramente conoscete). Il percorso presso l’Ente Italiano di Normazione (UNI) si è rivelato più complesso del previsto, anche a causa della gestione dei rapporti con le altre Associazioni rappresentative dei Sociologi (Ais, Aist, Ans, Sois). La chiusura del percorso di stesura della norma tecnica è prevista – salvo ulteriori rallentamenti – per la primavera del 2017.

Anche l”accreditamento” della SISS presso le Commissioni “Politiche sociali” (Assessori regionali al sociale) e “Salute” (Assessori regionali alla sanità), ha richiesto tempo e pazienza (rispettivamente l’8 giugno e il 14 dicembre), ma l’esito è stato positivo (possibile collaborazione della Presidenza SISS al neo costituito Tavolo/Gruppo di lavoro misto sull’Integrazione socio-sanitaria e la non autosufficienza). Renderemo conto di quanto fatto nei singoli incontri e delle possibili azioni da intraprendere (incontro con gli Assessorati alle politiche sociali e alla Sanità delle singole Regioni?) attraverso gli strumenti di comunicazione a disposizione della SISS.

Non è invece andato a buon fine (ma le speranze erano pochissime) il tentativo di inserire – nelle riforme in atto – il Sociologo della salute nel ruolo sanitario. Stiamo comunque portando avanti un difficile confronto con il Ministero della Salute (a livello informale per ora, data la nostra natura di Società scientifica) sulla contrastata (e per alcuni aspetti sospesa) “Riforma Madia”, per capire quali sono realisticamente gli spazi per la salvaguardia e la promozione del Sociologo della salute, in un contesto molto difficile per la professione, come a tutti noto (il 14 dicembre è stato consegnato agli Assessori regionali alla sanità una nota sulla “Madia” di grande preoccupazione).

Se dai rapporti con l’esterno volgiamo lo sguardo all’assetto interno della Associazione, dobbiamo ricordare che si è provveduto a formalizzare le responsabilità dei Settori/Progetti di lavoro a livello nazionale, con valenza annuale (e possibilità di proroga) e che, nei primi mesi del nuovo anno, saremo in grado di comunicare i nominativi dei Responsabili delle tre Macro aree organizzative territoriali (Nord – Centro – Sud e Isole).

Per quanto attiene alla attività dell’anno 2017, oltre alla conclusione di quanto già avviato sia all’esterno (Certificazione UNI, incontri con alcuni almeno Assessorati Regionali), sia all’interno della SISS (miglioramento della comunicazione, organizzazione delle Macro aree), stiamo lavorando alla organizzazione del convegno di metà mandato, previsto per giugno 2017 e di cui vi daremo notizia appena ci sarà una bozza semi-definitiva del programma, nonché sulla acquisizione di visibilità della Associazione, sia attraverso il patrocinio di iniziative seminariali e convegnistiche, sia con la partecipazione di componenti del Consiglio Direttivo ad eventi nazionali ed internazionali.

Ci preme chiudere sottolineando la necessità di implementare l’impegno di tutti i/le Soci/e nel rilancio della figura del Sociologo della salute, nel pubblico, nel privato e nel terzo settore, consapevoli del fatto che molti di noi sono già impegnati – nelle Università, nelle singole Regioni, nelle Aziende Sanitarie Locali, nelle Associazioni e nelle Cooperative sociali – a diffondere la conoscenza della SISS e del ruolo del Sociologo della Salute.

Un caro augurio di Buone Feste a tutti.

La Vice Presidente Prof.ssa Annamaria Perino
Il Presidente Dott. Franco Toniolo

 Scarica la lettera