La costruzione della salute nel welfare socio-sanitario. Il programma del convegno

Si svolgerà a Pisa, nei giorni 11-12 giugno 2015, il VI Convegno nazionale “La costruzione della salute nel welfare socio-sanitario”. Il programma prevede 2 sessioni plenarie e 4 sessioni parallele. Il Convegno, organizzato in occasione del VI Congresso della Società Italiana di Sociologia della Salute, vuole essere di natura partecipata e multidisciplinare. Pertanto, si invitano tutti gli interessati a presentare una relazione nei lavori delle sessioni parallele ad inviare un abstract pertinente ad una delle otto sessioni tematiche.

La scadenza per l’invio degli abstract è il 30 APRILE 2015. Per le modalità partecipative consultare il “Call for abstract”. Entro il 10 maggio 2015 sarà comunicata l’accettazione della presentazione con comunicazione personale.

Il convegno prevede sessioni tematiche parallele:

1) Sostenibilità e politiche di welfare socio-sanitario

La perdurante crisi economica ha indotto tutti i paesi europei a ripensare, almeno in parte, le politiche di welfare socio-sanitario, in ragione della sempre più difficile sostenibilità del sistema. Nel nostro Paese ciò sta avvenendo con la revisione dei LEA, e con l’attuazione del Patto per la salute 2014-2016 e della Legge di stabilità. Analisi, suggestioni e proposte per passare dal “welfare state” al “welfare mix”, comunitario e generativo (o altro).

2) Governance e valutazione in sanità, tra ospedale e territorio

Dall’evoluzione sia del concetto di salute (sempre più olistico) che del concetto di cura (to care), troviamo servizi o progetti assistenziali socio-sanitari di varia natura in forma diretta o in strutture territoriali intermedie (Servizi distrettuali, Servizi socio-sanitari, Case per la salute) o di base (Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Infermieristica di comunità, Terzo settore, Servizi di comunità in genere). In questo quadro si inseriscono i servizi territoriali alla persona gestiti da Enti Locali, Agenzie di varia natura, servizi del no profit; questi ultimi rispondono direttamente con veri e propri interventi psico-socio-sanitari e/o con interventi di prevenzione (empowerment gruppale, istituzionale, comunitario) e politiche di promozione della salute. Questa area tematica vuole raccogliere contributi valutativi, anche micro, non solo sociologici, di questi progetti o servizi.

3) Salute e web society: teoria e ricerca

L’uso di Internet e delle ICT nel mondo sanitario privato e pubblico riveste una straordinaria importanza sia nell’analisi degli impatti, sia e soprattutto nella promozione concreta dei servizi. L’e-Health si inserisce nella web society, ossia nell’era della rivoluzione digitale in cui il web 2.0 e nuove evoluzioni sono entrate nella quotidianità delle interazioni degli individui, ed è alla base di un cambiamento profondo dei processi e delle organizzazione preposte ai servizi sociosanitari e, più in generale, anche dei sistemi di welfare. Anche le tecniche di ricerca sociale, attraverso soluzioni tecnologiche (e-methods), sono alla base di nuove modalità di pensare e fare ricerca.

4) Cittadini protagonisti di buone pratiche sociali per la salute

La crisi economica e del welfare richiede nuovi paradigmi per uno sviluppo non solo economico, ma anche sociale, culturale, etico che concorra, insieme al sistema di welfare, al miglioramento della qualità della vita. In questo scenario di innovazione sociale tende ad emergere anche un nuovo ruolo del cittadino non più inteso solo come utente/paziente/consumatore, ma come imprenditore di qualità della vita. La sessione intende focalizzare l’attenzione sui progetti e le esperienze di cittadinanza attiva, nel contesto socio-sanitario, ed in particolare sul ruolo della sociologia nella promozione di empowerment del cittadino, quale protagonista di Buone pratiche sociali per la salute.

5) Salute e genere: il contributo della sociologia all’approccio multidisciplinare

Partendo dal concetto multidimensionale di salute e dalla categoria di genere, superando il dualismo natura/cultura,si intende proporre un approccio multidisciplinare a favore di una proficua contaminazione tra pratiche di ricerca e contesti culturali. L’interazione tra sociologia e scienza medica costituisce un indubbio valore euristico nella produzione di conoscenze e un approccio rilevante per la definizione di scenari innovativi e buone pratiche. La sessione accoglierà papers che affronteranno sia tematiche teoriche, sul piano epistemologico, che risultati di lavori inerenti a prevenzione, cura e diagnosi di malattie finalizzati alla co-costruzione di un welfare socio-sanitario.

6) L’Aging Society alla prova

Insieme alla Germania, l’Italia è oggi il Paese europeo con il più alto tasso di invecchiamento, cifra vicino alla quale si attesta il Giappone, unica nazione al mondo le cui proiezioni superano entro il 2050 le nostre. Pertanto i cambiamenti demografici della popolazione, e in particolare i processi in atto di invecchiamento nella cui quota rientra una parte della popolazione migrante presente, richiedono una attenzione costante rivolta alla programmazione, promozione e realizzazione di politiche socio-sanitarie coerenti. Sono necessarie perciò adeguate riflessioni e azioni strategiche basate su esperienze e best practices, sperimentazioni di modelli innovativi, decentramento amministrativo, sostegno all’housing sociale, interventi di sanità digitale efficienti e sostenibili, restituendo così reale capacità welfaristica a istituzioni ed enti locali interessati.

7) (Nuove) dipendenze e mutamento dei servizi nella web society

Le dipendenze individuano una vasta fenomenologia di problemi sociali e di salute in cui gli interventi dei servizi di welfare spesso diventano fattore di moltiplicazione e non di contrasto delle disuguaglianze (sociali e di salute). La sessione punta a fare emergere non soltanto il “mondo mutante” delle nuove addiction ma anche la dimensione socialmente integrata dei nuovi consumatori e le diverse forme, esperienze o buone prassi di innovazione nei servizi per le dipendenze nell’era della web society.

8) Public Health, processi migratori e relazioni di cura.

Le politiche di salute pubblica si confrontano sempre più con assetti multidisciplinari e transculturali. La sfida dei servizi sociosanitari si pone nella necessità di dare risposte adeguate alla persona proveniente da altri contesti culturali sia nei termini di relazione che di comunicazione. Sarebbe auspicabile ripensare i servizi utilizzando percorsi di resilienza nell’assistente al paziente.

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