La droga in Umbria. Saggi, inchieste, interviste

La Regione Umbria ha condotto nel 2013 un’ampia valutazione delle politiche regionali sulle dipendenze. I risultati, raccolti in un volume, saranno diffusi a breve. Intanto è appena uscito un lavoro parallelo, frutto della collaborazione con l’associazione Libera, di carattere più divulgativo e dialogico. Come ben spiegato nel disclaimer introduttivo.

Ma si prepari il lettore che si accinge a sfogliare le pagine che vanno a comporre questo dossier: qui troverà molto materiale, anche notevolmente eterogeneo. Troverà dati, spunti, riflessioni, analisi, pezzi di inchiesta giornalistica, contributi accademici, opinioni degli “addetti ai lavori”, racconti, carte giudiziarie e altro ancora. Ma non troverà un lavoro compiuto, un lavoro definitivo.
Questo dossier non vuole essere infatti un testo chiuso. È solo l’inizio – almeno nelle nostre intenzioni – di un percorso che dovrà essere arricchito da tante altre competenze ed esperienze. Ecco perché il lettore non deve aspettarsi di trovare risposte preconfezionate e conclusive in queste pagine, ma, al contrario, ipotesi di lavoro. Il nostro Dossier droga in Umbria è e vuole essere un work in progress, un contributo a una riflessione comune che deve continuare nel tempo (p. 14).

Se tutto questo può sembrare eccessivamente provvisorio diventa, al contrario, il vero punto di forza, specie se il volume (262 pagine di grande formato) verrà appaiato alla prossima uscita del Rapporto di valutazione: là le tecniche, le basi di dati, l’inchiesta; qui le opinioni, le testimonianze e i pareri. Là un documento di programmazione, qui uno di discussione politica.

Occorre ricordare come ultimamente l’Umbria, e in particolare Perugia, siano arrivate alla ribalta di trasmissioni televisive e di reportage giornalistici nazionali come una nuova mecca della droga; questo volume nasce comprensibilmente anche come tentativo di comprensione delle autorità locali verso questo fenomeno che, comunque sia, appare visibile e sfacciato, crea allarme sociale e difficoltà di risposta da parte dei servizi che si devono far carico di una popolazione sovradimensionata se non altro per l’essere – quantomeno Perugia – sede di due Università, oltre che importante meta turistica e capoluogo regionale.

Il volume si basa su quattro distinte parti:
1. I consumatori; una parte drammatica, con testimonianze di consumatori, dati sulle tragiche morti che hanno numeri rilevanti in città.
2. Il mercato; con taglio più giornalistico e approfondimenti sulle varie “bande” che si contendono le piazze umbre della droga.
3. Corpi, anticorpi e immaginario urbano in una prospettiva sociale; contributi socio-antropologici per approfondire il senso di insicurezza sociale.
4. Le norme, gli strumenti, le strategie possibili; in questa parte finale si parla della Legge Fini-Giovanardi, della politica umbra, dello stato dei servizi in Umbria.

Naturalmente, anche se l’ambito geografico è l’Umbria, il volume è di notevole interesse per tutti gli operatori che lavorano nel campo delle dipendenze.

Il volume è curato da Fabrizio Ricci con la collaborazione di Matteo Tacconi, con una prefazione di Luigi Ciotti, Libera Umbria e Regione Umbria, 2014

Per scaricare il pdf:
• Sito Libera: http://www.liberaumbria.it/e-uscito-il-nostro-dossier-su-la-droga-in-umbria/
• Sito Regione Umbria: http://www.regione.umbria.it/documents/18/368261/Droga_Completo.pdf/1a5dd0ae-5d29-480a-a086-8c9d7c309218

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