La formazione di un esperto della salute, dei bisogni del territorio e della prossimità territoriale

Provengono ormai da più parti riflessioni su come il modello di sviluppo di politiche di welfare sociale e sanitario non possa più essere fondato sui principi economicisti della crescita e del risparmio economico, principi che hanno visto molteplici tagli lineari sui costi e numerose fughe in avanti che non hanno creato benessere sociale.

L’attuale sistema premiante crea una divaricazione tra le convenienze (economiche, ma anche di appartenenza e stima) degli attori principali e gli obiettivi fondamentali di un servizio veramente “pubblico”, cioè quegli obiettivi che ne giustificano l’esistenza a carico della collettività.

Anche numerose imprese produttive nel campo della sanità, dotate di uno sguardo più evoluto della propria mission e un respiro progettuale orientato al lungo periodo, si interrogano da tempo sul problema e sulle possibili soluzioni, prospettando ipotesi più orientate al sociale che non alla pura economicità dei progetti.

Il passaggio da un’attività centrata sulla gestione emergenziale dei problemi a una che promuove e regola il benessere sociale ed è anche capace di prevedere le possibili forme di emergenza in relazione all’accresciuta variabilità della popolazione (migranti, anziani, nuovi bisogni collettivi, crisi ecologico-ambientale, povertà diffuse) richiede amministrazioni attente non solo a funzioni di puro contenimento.

Questi processi hanno creato da tempo la necessità di nuove figure di manager e operatori, sia come progressioni di carriera per chi già opera nelle organizzazioni pubbliche sia come possibilità di consulenza libero-professionale.

Il fabbisogno di professionalità nel campo del governo territoriale ha raggiunto un grado di maturazione tale da richiedere un forte impegno, da un lato, da parte delle organizzazioni pubbliche nel promuovere la diffusione di una cultura operativa peculiarmente improntata da un indirizzo di valutazione esperta dei bisogni e, dall’altro lato, da parte di quegli operatori che intendono proporsi come soggetti cardine nello sviluppo di modalità di funzionamento orientate da una forte attenzione alle buone pratiche e funzionalità dei servizi, più attenta ai mutamenti sociali in atto. Le riforme delle aziende pubbliche e del territorio sono profonde e radicali, tuttavia manca un numero sufficiente di operatori preparati ad attuarle con una forte attenzione alla dimensione sociale.

I nuovi orientamenti cui si è fatto cenno esigono figure qualificate e rendono la formazione in esperto della salute, dei bisogni del territorio e della prossimità territoriale una interessante sfida professionale, che garantisce prospettive sul piano reddituale, su quello della qualità del lavoro e della crescita professionale e sul piano della responsabilità verso la società.

Il Master del Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno che proponiamo mira a costruire conoscenze e abilità che riguardano i temi del rapporto tra equilibrio economico e sostenibilità del sistema da parte della società, su uno sfondo di equità d’accesso e di tendenziale equità rispetto ai bisogni, se si vuole che i diversi attori sociali perseguano gli obiettivi fondamentali di un sistema di politiche pubbliche in campo sanitario e sociale (ottimizzazione della produzione di salute e di benessere, rassicurazione per la comunità dei cittadini, risposta ai loro bisogni e soddisfazione rispetto ai servizi fruiti).

Il professionista che si intende formare è una figura a supporto della sostenibilità del sistema di welfare italiano, che non può più crescere solamente con risorse “per aggiunta”, ma ha bisogno di crescere anche attraverso la trasformazione dei comportamenti di amministratori, operatori e cittadini.

Il Master mira allo sviluppo:

  • di concrete capacità nell’analisi del funzionamento delle amministrazioni pubbliche
  • di capacità di integrazione metodologica nell’analisi del territorio e delle organizzazioni
  • di competenze metodologiche nell’indagine dei contesti sociali
  • di competenze sulla ricerca epidemiologica nei contesti sociali della sanità e della salute
  • di abilità nell’analisi e nella risoluzione di problemi connessi con l’integrazione tra sociale e sanitario
  • di abilità nella risoluzione di problemi connessi all’attuazione di attività volte alla tutela del benessere, all’intervento sui bisogni della popolazione, all’organizzazione di servizi efficaci.

I partecipanti sono giovani laureati e lavoratori delle pubbliche amministrazioni motivati a giocare un ruolo attivo nei processi di cambiamento, culturalmente interessati a passare dall’analisi superficiale delle organizzazioni territoriali e dei servizi a proposte per il loro miglioramento e a vere e proprie ricerche e analisi sulle variabili sociali, sui bisogni delle popolazioni e sulle possibilità di integrazione fra erogazione dei servizi e loro fruizione da parte dei cittadini. I partecipanti sono dunque professionalmente impegnati a rendere il settore della gestione pubblica dei servizi un fattore fondamentale di modernizzazione del Paese, attraverso il dialogo fra utenti ed amministratori e di adeguamento agli standard europei nel soddisfacimento della domanda e nell’erogazione di servizi.

Tullia Saccheri è docente presso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione (DISUFF). Università degli Studi di Salerno

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