Sociologists Outside Academia: una organizzazione inglese per i sociologi professionali

La British Sociological Association è stata fondata nel 1951, con l’obiettivo primario di promuovere la sociologia nel Regno Unito. Attualmente conta circa 2500 membri la maggioranza dei quali sono docenti di sociologia e ricercatori, 700 sono studenti post-laurea. L’associazione costituisce un importante network per coloro che intendono promuovere l’applicazione della sociologia e le ricerche sociologiche: ha 50 gruppi di ricerca e 6 Special interest group. I gruppi di ricerca sono primariamente su temi non accademici ma risultano prevalenti i gruppi su temi molto attuali (climate change; sociological study of children; happiness; social and public policy; violence against women, etc.). Il gruppo di ricerca sulla sociology of health and illness è fra quelli più ampi ed è particolarmente attivo; ha 11 gruppi regionali e all’ultima conferenza annuale ha visto la partecipazione di circa 400 sociologi.

Nell’ambito della British Sociological Association si è costituito un gruppo sulla base di una comune esperienza maturata per lo più all’esterno del mondo accademico o che non si adatta al profilo ‘tradizionale’ di sociologi institutionally based. Il gruppo Sociologists Outside Academia conta attualmente 240 membri.

Il gruppo SOA è stato istituito per:

  • promuovere il profilo di sociologi che lavorano prevalentemente al di fuori delle istituzioni accademiche;
  • elevare lo status del lavoro sociologico svolto al di là di un contesto accademico;
  • accrescere la consapevolezza della necessità di assicurare un maggior supporto ai sociologi di fuori del mondo accademico;
  • rafforzare le identità professionali dei sociologi che lavorano al di là dei confini della Università;
  • riconoscere che non tutti i sociologi desiderano lavorare in un’istituzione accademica anche solo per una parte della loro carriera dopo la laurea.

La presenza di una componente professionale molto estesa e influente nell’ambito di una associazione prevalentemente accademica ha una lunga storia. In un testo, curato da Statera e Agnoli, pubblicato nel 1985, sulle professioni del sociologo in Europa e in America, si rilevava che la British Sociological Association rappresenta una struttura associativa nella quale ad un’ampia preminenza di contributi accademici, corrisponde un ruolo non secondario di componenti esterne alle strutture di formazione e di ricerca universitaria. L’associazione trae vitalità e indirizzi scientifici dalla componente accademica ma si avvale, allo stesso tempo, delle esperienze di sociologi operanti in altre strutture pubbliche e private. La British Sociological Association riflette non solo la struttura scientifica della disciplina ma anche la rilevanza ed il tipo di utilizzazione della sociologia nel più vasto contesto socio-economico.

È sufficiente scorrere l’indice di Network, la newsletter della British Sociological Association, per cogliere l’attualità di queste valutazioni: i temi trattati (male infertility, trans people, crime and health, a social history of tennis, etc.) esprimono una esigenza diffusa di assicurare una presenza sociale delle disciplina e la rilevanza della dimensione applicativa nel suo sviluppo scientifico.

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