Un’Indagine etnografica per l’avvio della educativa di prossimità

L’indagine è stata effettuata dalla equipe dell’Unità Mobile del Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche (STDP) dell’ASUR Marche – Area Vasta 4 di Fermo (FM) che da anni effettua una azione di prossimità e di outreach nei contesti esterni con lo scopo di ridurre i danni ed i rischi legati all’assunzione di droghe.

A partire dal 2009, avendo osservato un aumento della fascia di età dei giovanissimi (15-16 anni) che richiedevano un trattamento al STDP, l’Unità Mobile ha deciso di intraprendere un’azione di prevenzione selettiva attraverso una educativa di prossimità.

La prevenzione selettiva è finalizzata al contatto precoce e all’implementazione di fattori protettivi sia individuali che sociali, come sintetizzato dall’Osservatorio Europeo1 “il fine della prevenzione selettiva è prevenire l’abuso di sostanze stupefacenti rafforzando fattori di protezione quali la considerazione di sé stessi e le capacità di risolvere i problemi ed aiutando le persone ad affrontare in maniera efficace fattori di rischio quali vivere in un ambiente dove si fa uso di sostanze”.

Il target di riferimento della selettiva sarebbero pertanto i preadolescenti, adolescenti e giovani (fascia di età 14-34 anni) che non si rivolgono ancora all’STDP ma che sono appartenenti a gruppi a rischio (o meglio “vulnerabili”) rispetto alla reale possibilità di sviluppare il problema, e non a consumatori problematici di droga con un evidente bisogno di trattamento.

Al fine di realizzare il progetto di educativa territoriale, lo step preliminare è stato quello di individuare tali gruppi a rischio attraverso un lavoro di mappatura etnografica del territorio dell’Area Vasta 4.

Ipotesi

Si è ipotizzato che nei contesti dove i giovani si ritrovano quando non vanno a scuola, potesse essere individuato il target per il futuro progetto di educativa di prossimità dal momento che la dispersione scolastica è un fattore di rischio predittivo del comportamento di consumo (vedi tabella 1 a pagina 8).

Per verificare se il gruppo raggiunto fosse quello a rischio, si è pensato di somministrare ai giovani contattati un questionario conoscitivo per indagare i comportamenti di abuso e le loro opinioni su diversi aspetti della vita quotidiana, per poter poi confrontare i dati rilevati con quelli di un gruppo di controllo e con i dati nazionali sulla popolazione scolastica.

Metodologia

Sono state realizzate preliminarmente 30 uscite di osservazione etnografica in luoghi di aggregazione come bar, sale giochi, Centri di Aggregazione, panchine, giardini, muretti, con uno sguardo attento all’individuazione di gruppi informali di giovani e giovanissimi tra i 13 e i 24/25 anni che manifestino, o a rischio di manifestare, comportamenti di abuso di sostanze.

Il territorio oggetto di osservazione ha compreso alcuni Comuni, ritenuti da valutare in base ai dati emersi dall’analisi dell’utenza del STDP, compresi nel territorio di competenza dell’ Area Vasta 4.

Durante le uscite gli operatori hanno compilato una scheda di rilevazione etnografica, ideata dall’equipe del Dipartimento Dipendenze – Area Prossimità dell’ASL di Milano, all’interno del progetto nazionale MDMA, che ha visto la partecipazione delle regioni Lombardia, Toscana, Campania ed Emilia Romagna.

In tale scheda sono state registrate la zona in cui il gruppo si ritrova, la data dell’uscita, gli operatori coinvolti, le condizioni metereologiche, il numero di giovani osservati in base al sesso, la descrizione del luogo di incontro, le attività del gruppo, le sostanze circolanti e le modalità di consumo.

Durante tutte le uscite di mappatura del territorio gli operatori hanno incontrato un totale di circa 533 giovani, di cui 365 maschi e 168 femmine (31,5%).

I luoghi in cui gruppi di giovani si incontrano in maniera spontanea sono risultati essere i luoghi nella fascia costiera negli orari pomeridiani e i luoghi di ritrovo per coloro che “marinano la scuola” negli orari mattutini.

Dopo un primo periodo di osservazione reciproca, le proposte, le attività o la semplice presenza dell’operatore è stata percepita come “naturale”. L’operatore ha saputo “perdere tempo” con i giovani, partecipando al loro modo di stare insieme e staccandosi dalla rigidità dei servizi strutturati. Questo tempo è stato utile per farsi conoscere e per stabilire una relazione di fiducia, per diventare dei riferimenti importanti e per essere percepiti come mediatori con le istituzioni (per es. scuola, assistenti sociali, servizi sanitari), e con gli adulti in genere.

L’approccio dell’operatore è stato orientato ad aiutare l’adolescente ad acquisire maggiore autostima, a promuovere la propria autonomia, a diventare soggetto di relazioni positive con se stesso, con gli altri e con il mondo e a modificare, laddove ce ne fosse bisogno, opinioni, atteggiamenti e comportamenti riguardanti le sostanze.

Le tematiche affrontate prevalentemente hanno riguardato:

  • la scuola e le aspettative di alcuni sulle opportunità che può garantire l’istruzione rispetto al futuro
  • i social network, fondamentale strumento di relazione ma anche i rischi legati all’esposizione pubblica di alcuni comportamenti filmati
  • le difficoltà nelle relazioni sentimentali, il sesso e i comportamenti a rischio con uno o più partner sessuali
  • l’uso esagerato di alcol, specialmente nei fine settimana
  • l’approccio all’uso, consumo e abuso di sostanze
  • le difficoltà di comunicazione con i genitori e una mancanza del senso del limite da parte dell’adulto.

Una volta terminata la “mappa” e stabilite le relazioni, è stato somministrato ai soggetti contattati in quei luoghi di intervento un questionario di 22 item suddiviso in 4 aree tematiche:

  • Area Anagrafica
  • Area Amicizia-Tempo libero-Partecipazione
  • Area Percezione del rischio-Prossimità con sostanze
  • Area Opinioni-Valori

Risultati

In totale sono stati somministrati n. 183 questionari a persone prevalentemente di sesso maschile (76%), studenti (87%), di cittadinanza principalmente italiana (89%), di un’età compresa fra i 13 e i 28 anni (la maggioranza fra i 15 e i 20).

Analisi delle risposte

Dall’analisi delle risposte è emerso che il 61,2% degli intervistati frequenta abitualmente un gruppo di amici e che si incontra solitamente in piazza o strada (47%) o al bar o in sala giochi (23,5%).

Il 49% del campione non si riconosce in una corrente particolare, quando si trovano con gli amici di solito parlano (25,2%) o vanno in giro senza meta (20,8) e quando fanno una nuova conoscenza influiscono sul giudizio sull’altro gli interessi comuni (35%) e il modo di divertirsi (26,8%).

Rispetto al rapporto con i genitori, la metà dei soggetti contattati (49,2%) riferisce che hanno opinioni diverse ma c’è affetto.

Per quanto riguarda le esperienze effettuate con le sostanze, la maggioranza degli intervistati dichiara di aver avuto già contatti, se non diretti quanto meno indiretti, con la maggior parte delle sostanze: nella tabella seguente viene riportata la percentuale di giovani che dichiarano di essersi trovati in ogni circostanza elencata in base alla sostanza indagata.

Parlare con qualcuno che fa uso di sostanze Vedere qualcuno che sta usando sostanze Sentirsi offrire qualche tipo di sostanza Sentire il desiderio di provare una sostanza Provare una sostanza
Nicotina 52,5 45,4 39,9 31,7 45,4
Afomina 6,6 2,2 3,8 0,5 1,7
Hashish/Marijuana 48,1 43,2 33,9 20,8 38,3
Eroina 23,5 14,8 6 1,6 3,3
Sostanze dopanti 14,8 4,4 3,8 2,2 2,7
Cocaina 29,5 21,3 16,4 6,6 12
Ecstasy 15,9 7,1 7,7 3,8 5,5
Alcol 54,7 50,8 41,5 32,2 50,3
Psicofarmaci 16,9 4,9 3,3 1,1 2,7
Altro 2,2 1,4 1,1 0,6 1,6

Se si analizza in base al sesso il consumo delle varie sostanze almeno una volta nella vita si rileva la preminenza di maschi come mostra la distribuzione percentuale del seguente grafico.

Per quanto riguarda la percezione della pericolosità di diverse sostanze, si può rilevare che i soggetti valutano molto rischioso per una persona fare uso delle seguenti sostanze:

rischio di provocare incidenti stradali l’uso di alcol (77%), marijuana (46,5%), eroina (67,8%), cocaina (63,9%), amfetamine (64,5%);

rischio di compromettere le relazioni sociali l’uso di eroina (58,5%), cocaina (50,3%), amfetamine

rischio di compromettere la salute fisica l’uso di alcol (45,9), tabacco (42,6%), marijuana (44,8%), eroina (70,5%), cocaina (67,8%), amfetamine (62,8%), steroidi (47%);

rischio di compromettere la salute mentale l’uso di marijuana (55,2%), eroina (74,3%), cocaina (71,6%), amfetamine (65%).

Indagando le conoscenze e le opinioni dei giovani sull’uso delle sostanze, si sono evidenziati i dati mostrati nella seguente tabella che riporta la percentuale di risposte date dai soggetti ad alcune affermazioni.

  Risposta corretta Risposta errata Non saprei
L’abuso di alcol riduce la percezione del pericolo 71,6 18,6 9,8
L’abuso di hashish crea depressione e può portare al suicidio 27,3 35,5 37,2
Chi fa uso di eroina ha iniziato nella maggior parte dei casi fumando cannabis 43,2 10,4 46,4
L’uso di cocaina crea dipendenza 76,0 6,6 17,4
Fumare poche sigarette non fa aumentare il rischio di tumori 62,8 16,4 20,8
L’uso di amfetamine può provocare “colpi di calore” 20,8 7,1 72,1
Chi usa eroina per via endovenosa può contrarre il virus dell’HIV, epatite C e altre malattie infettive 49,7 8,2 42,1
L’uso di ecstasy crea dipendenza 54,7 13,1 32,2
Gli steroidi aumentano il senso di fame 28,4 11,5 60,1
Chi usa in modo eccessivo alcol ha le sensazione che le sue prestazioni aumentino 53,0 14,8 32,2
Il fumo di sigarette può causare danni genetici al feto 50,8 10,9 38,3
L’uso di eroina crea dipendenza 79,2 1,7 19,1
L’uso di steroidi può portare alla sterilità 44,3 4,9 50,8
L’uso di cocaina aumenta il rischio di infarto 55,2 4,9 39,9
Il fumo di sigarette stimola la creatività 56,3 10,9 32,8
L’uso di marijuana non crea dipendenza 51,9 24,1 24,0
Chi usa cocaina ha maggiori probabilità di avere disturbi del sonno 37,2 8,7 54,1
Fumare hashish rende apatici e crea cali di concentrazione 49,7 13,7 36,6
L’uso di steroidi crea dipendenza 25,7 15,8 58,5
L’uso di ecstasy può provocare allucinazioni 66,1 5,5 28,4
Chi abusa di alcol presenta comportamenti aggressivi e violenti 66,1 13,7 20,2

Secondo gli intervistati le maggiori difficoltà dei giovani della loro età sono la scarsa stima di loro stessi (18,4%) ed il rapporto con i genitori (20,9%) e avrebbero bisogno di più divertimento (23%) e luoghi di ritrovo (17,3%) nella propria città.

Inoltre, è opinione della maggioranza dei ragazzi coinvolti che le motivazioni per cui i giovani sperimentano le droghe sono “perché hanno problemi” (19,8%), “per curiosità” (19,8%) e “perché lo fanno gli altri” (11,8%).

La stima del campione sulla frequenza dell’uso di sostanze fra i giovani è riportata nella seguente tabella.

  Ogni giorno Almeno una volta al mese Almeno una volta all’anno Almeno una volta nella vita
Alcol 31,4 66,3 1,2 1,2
Tabacco 91,9 6,4 0,6 1,2
Marijuana/Hashish 25,7 42,1 12,9 19,3
Eroina 11,6 23,1 10,9 54,4
Cocaina 8,4 27,3 16,9 47,4
Amfetamine/ecstasy 5,3 21,7 15,1 56,6
Steroidi 8,2 21,1 12,3 57,8

Da ultimo i ragazzi affermano che alcune sostanze, quali nicotina, alcolici e superalcolici e hashish, secondo loro possono essere usate liberamente sulla base della scelta di ognuno, e che la pensano così anche gli adulti, tranne che per l’hashish.

Confronto con il gruppo di controllo e le rilevazioni nazionali

I dati relativi alle uscite di Educativa di Strada sono stati paragonati, principalmente per quanto riguarda la percentuale di soggetti che hanno provato le diverse sostanze, con le risposte ottenute con la somministrazione dello stesso questionario a 83 ragazzi che formavano il gruppo di controllo non considerato a rischio, reclutati durante eventi o uscite in luoghi di aggregazione non ritenuti a rischio.

Tale comportamento di sperimentazione delle sostanze è stato paragonato anche con i dati relativi alle prevalenze dei consumi di sostanze psicoattive, legali ed illegali, nella popolazione studentesca nazionale 15-19 anni, estratti dallo studio SPS Italia (Student Population Survey), condotto su un campione di studenti nel primo semestre 2011 dal Dipartimento per le Politiche Antidroga.

Di seguito viene riportata una tabella con la distribuzione percentuale del campione sperimentale, di controllo e nazionale, relativamente al consumo delle varie sostanze almeno una volta nella vita.

  Gruppo sperimentale Gruppo di controllo Dato nazionale 2011
Nicotina 45,4 37,4
Afomina 1,7 2,4
Hashish/Marijuana 38,3 22,9 22,1
Eroina 3,3 0 1,0
Sostanze dopanti 2,7 0
Cocaina 12 2,4 3,0
Ecstasy 5,5 0 1,1
Alcol 50,3 45,8 84,2
Psicofarmaci 2,7 0
Altro 1,6 0

Conclusioni ed obiettivi di sviluppo

Dai risultati dei questionari si è potuto dedurre che il gruppo dei ragazzi contattati hanno effettivamente una prossimità maggiore con le sostanze rispetto al gruppo di controllo e alla popolazione studentesca nazionale.

Si è scelto quindi di continuare a lavorare con questo gruppo allo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • favorire l’emersione dell’utenza sommersa attraverso interventi rivolti ai gruppi che rischiano di manifestare comportamenti di abuso di sostanze
  • stabilire relazioni con soggetti a rischio e aumentare le possibilità di sostegno psicologico-educativo incontrandoli nei luoghi di abituale ritrovo
  • attivare percorsi finalizzati all’eliminazione dei fattori di rischio e al potenziamento di quelli protettivi soprattutto relativi alla carriera scolastica e alla modifica delle “normative beliefs”
  • creare una rete di associazioni ed enti che possano essere di supporto alle attività di educativa di strada
  • informare ed orientare all’accesso alle risorse sanitarie e sociali del territorio
  • supportare in modo pratico i ragazzi che richiedono un tramite per l’accesso ai vari servizi sanitari
  • programmare un contatto con le istituzioni scolastiche per pianificare progetti ad hoc per la prevenzione della dispersione scolastica.

Tabella

In base a quanto evidenziato in letteratura i principali fattori di rischio e di protezione nel consumo di droghe sono da ricercare negli elementi riportati nella seguente tabella (tratta da ASL Milano Due, Quaderni della prevenzione N.2 – La prevenzione selettiva, pagg. 36-37, 2007):

AMBITO FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI PROTEZIONE
La società
  • Divulgazione di informazioni mediatiche ambigue rispetto all’uso di sostanze
  • Condizioni di povertà, disoccupazione (es. senzatetto)
  • Carenza di integrazione sociale
  • Politiche e orientamenti culturali contrari all’utilizzo di droghe
  • Divulgazione di informazioni mediatiche chiare e a sfavore dell’uso di sostanze
  • Scarsa disponibilità di sostanze stupefacenti
  • Politiche e orientamenti culturali contrari all’utilizzo di droghe
  • Divulgazione di informazioni mediatiche chiare e a sfavore dell’uso di sostanze
  • Scarsa disponibilità di sostanze stupefacenti
La comunità
  • Facile reperibilità delle sostanze stupefacenti
  • Tolleranza sociale rispetto al consumo di droghe
  • Svantaggi socioeconomici
  • Presenza di una buona rete sociale
  • Scarsa disponibilità di sostanze stupefacenti
  • Senso di appartenenza alla comunità e presenza di solidarietà
  • Presenza di una buona rete sociale
  • Scarsa disponibilità di sostanze stupefacenti
  • Senso di appartenenza alla comunità e presenza di solidarietà
La scuola
  • Comportamenti antisociali
  • Precoce abbandono scolastico
  • Motivazione scolastica bassa
  • Sostegno da parte della scuola dei valori culturali e degli stili comportamentali accettati e condivisi
  • Presenza di buon sostegno da parte degli insegnanti e dalla scuola in generale
  • Creare e rinforzare aspettative
  • Sostegno da parte della scuola dei valori culturali e degli stili comportamentali accettati e condivisi
  • Presenza di buon sostegno da parte degli insegnanti e dalla scuola in generale
  • Creare e rinforzare aspettative
La famiglia
  • Presenza di conflitti in famiglia
  • Presenza di comportamenti a rischio in famiglia
  • Condizioni socioeconomiche svantaggiate
  • Presenza di chiari riferimenti e limiti di comportamento
  • Presenza di valori positivi, attaccamento e di fiducia
  • Presenza di chiari riferimenti e limiti di comportamento
  • Presenza di valori positivi, attaccamento e di fiducia
Il gruppo dei pari/l’individuo
  • Frequentazione e identificazione di ragazzi che utilizzano sostanze
  • Frequentazione e identificazione di ragazzi che non studiano o che non lavorano
  • Incapacità ad affrontare le influenze negative del gruppo
  • Inizio precoce della condotta problematica o dell’uso di sostanze
  • Propensione al rischio (thrill seeking)
  • Iperattività
  • Atteggiamento positivo verso le sostanze
  • Fare sport e attività associativa
  • Capacità di affrontare le influenze negative del gruppo
  • Capacità di definire gli obiettivi e prospettarsi un futuro
  • Capacità di apprendimento
  • Autostima
  • Una buona resilienza
  • Fare sport e attività associativa
  • Capacità di affrontare le influenze negative del gruppo
  • Capacità di definire gli obiettivi e prospettarsi un futuro
  • Capacità di apprendimento
  • Autostima
  • Una buona resilienza

Note
Report sulla Prevenzione Selettiva nell’Unione Europea e in Norvegia, Gregor Burkhart, EMCDDA

Equipe dell’Unità Mobile del Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche (STDP) dell’ASUR Marche – Area Vasta 4 di Fermo (FM)
Direttore del STDP: Dr.ssa Gianna Sacchini
Coordinatrice Unità Mobile: Dr.ssa Sabrina Petrelli
Operatori di strada: Paola Bastarelli, Giuliano Cannella, Gianluca Cappella, Selene Postacchini, Michela Valeri
Recapiti: sert@asl11.marche.it 0734 6257000

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